La storia

 

STORIA:

Il 14 settembre 1846, ottantadue cittadini di Este, riuniti in assemblea, deliberarono di costituire una associazione con scopo di promuovere la lettura dei libri, periodici e giornali.
Lo statuto ottenne l’approvazione dell’ I. R. Governo Austriaco nel marzo del 1847 e quindi la fondazione è riferita a tale data.
Promotori della iniziativa furono l’avv. Gaetano Nuvolato, l’arch. Giuseppe Riccoboni, il cav. Eugenio Gasperini.
Inizialmente la sede fu in due stanze concesse dalla municipalità, di poi l’associazione, per il notevole aumento di adesioni, prese in locazione il primo piano del palazzo trecentesco di proprietà della famiglia Duodo prospettante su Piazza Maggiore.
Fu la sede definitiva; dopo una decina di anni i locali in affitto furono acquistati e quindi seguirono gli acquisti del piano terra e del secondo piano (sottotetto) avuto in donazione dal socio Benedetto Pelà.
Il patrimonio immobiliare, infine, si accrebbe con l’acquisto nel 1922/23 delle così dette Case Rovelli, a formare il complesso immobiliare, formato dai locali della Sede, dai negozi al piano terra e dai locali del fabbricato in via Matteotti.
Contestuale fu anche la crescita del patrimonio librario dando luogo, soprattutto per notevoli donazioni, alla Biblioteca nella quale sono presenti più di 70.000 volumi, di cui, non meno di due terzi, sono opere storiche.
Dall’avv. Gaetano Nuvolato, che fu segretario per oltre venti anni, fu costituita una sezione denominata “Raccolta Estense” destinata ad accogliere “per quanto riguarda questa patria, la sua storia e letteratura, e quindi documenti antichi e moderni, opere scritte e pubblicate dai cittadini o da forestieri che trattino però delle cose atestine”.
Come “complesso archivistico” la Raccolta Estense, altrimenti “Archivio del Gabinetto di Lettura in Este”, dal 1975 è stata dichiarata dal Ministero dei Beni Culturali di notevole interesse storico, come pure dalla Regione Veneto di interesse locale.
Per l’opera di raccolta ed archiviazione vanno, in particolare, ricordati due soci: Giacomo Pietrogrande, vero e proprio creatore della Raccolta Estense (II metà dell’800) e Silvio Penso (II metà del ‘900). Recentemente e per oltre 10 anni la Raccolta è stata seguita dal socio Silvano Busato. Attualmente (2018)  essa è curata  dai  soci ing. Roberto Baldo e dott Dino Schiesari.
Nei quasi 170 anni di vita il sodalizio ha conosciuto alterne vicende, registrando, con riferimento ai mutamenti della società civile e politica, anche momenti di tensione e di calo di interesse, peraltro sempre superati positivamente.
Per quasi 90 anni, pur dotata di ingente patrimonio, l’associazione era vissuta come persona giuridica privata ed in tale condizione, soprattutto nella gestione del patrimonio e nel ricorso al credito bancario, si erano prospettate varie difficoltà. Si aggiunga che il patrimonio faceva gola, nel particolare periodo in cui si viveva, ad associazioni-emanazione del regime fascista.
La Presidenza, retta per un lungo periodo dal prof. Antonio Soster, primario di chirurgia dell’Ospedale di Este, si impegnò nell’opera di trasformazione della associazione in Ente Morale, ottenendo quindi personalità giuridica, il che avvenne con il R.D. 24 aprile 1936 n. 940.
La vita associativa riprese, cercando di superare le difficoltà di ordine finanziario e la concorrenza delle associazioni di regime. Soster continuò a ricoprire la carica di Presidente anche negli anni difficili della guerra e del dopoguerra; l’attività del sodalizio era ridotta al minimo e nella posizione di forzato custode, Soster si dedicava alla Raccolta Estense ed al patrimonio documentale e, soprattutto, librario.
Alla fine della guerra la ripresa fu lenta e fra mille difficoltà, se si considera che il numero dei soci era ridotto a meno di venti.
Si pose avanti, ineludibile, la necessità di riformare lo Statuto, che risaliva al 1936, soprattutto con riferimento alla formazione degli organi di rappresentanza e di amministrazione. Dopo un periodo transitorio nel quale rimase alla Presidenza il prof. Soster, il 15 giugno 1952 un decreto del Ministero della Pubblica Istruzione nominò l’avv. Pietro Bonomo “commissario straordinario” con il compito di formulare “la proposta di riforma dello Statuto e di provvedere all’amministrazione del sodalizio”.
Dopo due anni nel 1955 terminò il periodo di commissariamento, fu approvato il nuovo statuto e quindi reintegrate le cariche sociali, richiamando in vigore le norme ante 1936 con gli opportuni adeguamenti.
Con il rinnovo delle cariche sociali nel 1956 il primo problema che si pose fu quello della sistemazione della Biblioteca, onere che fu affidato al prof. Renzo Donadello, ordinario di lettere nel liceo cittadino.
Rinnovato fu l’impegno nel riordino anche della Raccolta Estense, affidata dal 1970 al socio Silvio Penso.
Nel succedersi delle Presidenze furono eseguiti lavori di restauro e manutenzione dell’edificio principale (Presidenti Mombellardo – Tosello), di catalogazione dei libri (Presidente Marinelli), di restauro e rinnovazione dei locali a piano terra adibiti a negozio (Presidente Mainardi) ed infine durante il lungo periodo della Presidenza Cappellari sono stati eseguiti, nell’edificio storico, notevoli lavori di ristrutturazione e restauro che hanno investito la facciata trecentesca, il rifacimento del tetto, il recupero del sottotetto con la realizzazione di una sala conferenze di grande impatto suggestivo per le travature trecentesche, la manutenzione straordinaria dei locali al primo piano, la collocazione dell’ascensore, il rinnovo dei locali della biblioteca e della amministrazione, l’acquisto di mobili ed arredi per la risistemazione dei libri ed altre opere di manutenzione del cortile e dei locali di servizio annessi al cortile.
Recentemente è stato eseguito il restauro della facciata del fabbricato prospettante su via Matteotti.
I lavori compiuti negli anni 2004-2006 furono possibili per il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di PD e RO, di Regione Veneto, Comune di Este, Provincia di Padova.
La Società Gabinetto di Lettura integrò con l’accensione di un mutuo ipotecario di rilevante entità, i cui ratei sono in corso di pagamento.
Ci sono stati inoltre contributi da parte di Enti e privati fra i quali alcuni soci.
Attualmente sono in atto i lavori di riordino, catalogazione, digitalizzazione e scannerizzazione di parte della Raccolta Estense con il proposito di “mettere in rete” la documentazione. I lavori sono stati attivati per il concorso bandito da Fondazione Cassa di Risparmio che ha erogato l’80% del costo.
Naturalmente, il sodalizio che conta circa 200 soci, promuove manifestazioni culturali, musicali e di intrattenimento.
Esiste anche una associazione Bridge, formata da soci appassionati.
Le sale del Gabinetto di Lettura sono spesso richieste per congressi e conferenze e sono concesse seguendo il principio dell’ospitalità.
In conclusione la Società Gabinetto di Lettura in Este, avviandosi verso i 170 anni di vita, può considerarsi uno dei principali punti di riferimento culturali in Este e nel territorio estense.
Piace infine riportare il messaggio ai posteri del cofondatore Gaetano Nuvolato, contenuto nel testamento 20 agosto 1863: “O miei cittadini, ricordatevi che tale istituzione è il palladio della civiltà atestina; e se ho da dire il vero, uno dei dolori che porto meco è la tema che tale istituto (non) abbia un giorno a perire”.
Almeno per ora e per il prossimo futuro il buon Gaetano può riposare tranquillo.